Visualizzazione post con etichetta Castelli Romani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Castelli Romani. Mostra tutti i post

mercoledì 22 aprile 2009

Elezioni Europee e Partito Trasversale degli Inceneritori

Come abbiamo visto, il PTI (Partito Trasversale degli Inceneritori) è ormai ampiamente dominante tra i politici di mestiere ed i faccendieri, mentre è molto meno rappresentato tra i cittadini.

Da qui la domanda: ma perché continuiamo/continuate a votare questi figuri? Perché votate gente e partiti che compromettono il futuro della salute vostra, dei vostri figli, dei figli dei vostri figli? Perché tollerate che questi buffoni facciano soldi e conservino il potere a spese dei nostri tumori?

Ora, quando tra qualche settimana voterete per le Europee, almeno non vi fate prendere per il culo e votate solo per gente che garantisce il proprio "no" agli inceneritori, alla ecomafia dei rifiuti e della monnezza, alla politica di distruzione dell'ambiente.

Nel Lazio c'è veramente poco da scegliere, stando alla vicenda vergognosa dell'inceneritore di Albano e alle politiche suicide della regione, della provincia e del comune di Roma.

Fate il vostro gioco!

Se c'è qualche candidato alle Europee disposto a dichiarare pubblicamente il proprio NO agli inceneritori, gli daremo spazio (gratis)!

sabato 18 aprile 2009

La raccolta differenziata dei rifiuti vince: il Concorso per i Comuni Ricicloni

Diffondiamo volentieri la notizia della XV edizione del Concorso per i Comuni Ricicloni, organizzato da Legambiente. Il concorso premia i comuni che raggiungono i migliori risultati nella raccolta differenziata.

Dobbiamo però invitare Legambiente a occuparsi anche e soprattutto di inceneritori, come quello di Albano Laziale, ai Castelli Romani.
Finora, a quanto ci risulta (ma saremmo lieti di essere smentiti), Legambiente, a livello nazionale o regionale, non è intervenuta sul problema dei rifiuti nel Lazio e specificamente sull'inceneritore di Albano Laziale, a partire dal silenzio sullo scandalo del servizio di Report che ha portato alle (finte) dimissioni dell'assessore alla vaccinara, Mario Di Carlo.
(per la cronaca, Di Carlo, già presidente di Legambiente Lazio, è ancora assessore regionale, anche se ufficialmente non si occupa più di rifiuti)

Sull'inceneritore di Albano Laziale ci risulta solo un lodevole intervento del Circolo Legambiente di Rocca di Papa.

Intanto, in attesa di una denuncia forte delle manovre dei vari Marrazzo, Cerroni, Zingaretti ecc., ben venga anche il concorso!

Legambiente, in collaborazione con CONAI e i Consorzi di filiera e con il patrocinio del Ministero per l’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, indice la 15° edizione del Concorso Comuni Ricicloni, che premia i migliori risultati di raccolta differenziata in Italia.

L’iniziativa è rivolta a tutti i comuni italiani, che a partire dal 16 marzo 2009 potranno comunicare i dati di produzione dei rifiuti urbani compilando la scheda di partecipazione da scaricare, compilare e inviare via fax allo 02.4547.5776, oppure inserendo i dati direttamente nella scheda on line.

Prima di procedere alla compilazione i Comuni che intenderanno partecipare sono invitati a leggere attentamente il bando di partecipazione.

Le schede debitamente compilate dovranno pervenire entro e non oltre il 15 maggio 2009.

giovedì 16 aprile 2009

Destra e sinistra unite per (favorire) i tumori

Sembra proprio che la costruzione del maledetto inceneritore di Albano Laziale stia per saltare (ma come direbbe Trapattoni, "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco").
Dopo la fondamentale inchiesta di Report che ha fatto saltare il buon vecchio assessore "alla vaccinara" Mario Di Carlo, ora Espresso e Unità, in prima fila, tirano bordate sull'inceneritore che dovrebbe ammorbare i Castelli Romani.

Ma la "cosiddetta" destra e la "cosiddetta" sinistra sono sempre attive per spargere nanopolveri e diossina sui cittadini e favorire così la diffusione dei tumori.

Leggiamo dall'interessante articolo di Emiliano Fittipaldi sull'Espresso.
Una vera doccia scozzese (gelata e bollente, alternata).
Prima scopriamo che Alemanno e tal Panzironi (presidente Ama Roma) sono contrari all'accordo con Cerroni per l'inceneritore di Albano. Evviva!
Poi però scopriamo che lo stesso Alemanno vorrebbe fare un inceneritore (per decenza l'articolo lo chiama "sversatoio con termovalorizzatore") ad Allumiere, sui terreni del ministro della guerra, Ignazio La Russa. Ma spunta anche un'altra idea brillante: bruciare la monnezza nella centrale Enel di Civitavecchia.

Destra (cosiddetta) e sinistra (cosiddetta) sono quindi sempre di più unite intimamente quando si tratta di sviluppare il business dei rifiuti sulle spalle della nostra salute e - ma ovviamente non lo dicono - della spesa sanitaria, che crescerà a dismisura per curare tumori, malformazioni genetiche, allergie e centinaia di altre malattie provocate dagli inceneritori e da una gestione criminale dei rifiuti.

Che ne pensate? Dite la vostra!

Ma il niet al gassificatore di Albano ha anche risvolti politici. I due grandi sconfitti sembrano proprio Marrazzo, che senza una soluzione rapida della vicenda rischia di assistere a un ri-commissariamento della regione, e Manlio Cerroni, l'imprenditore della società Pontina Ambiente e re di Malagrotta che, insieme ad Ama ed Acea, punta a costruire lì, sopra i suoi terreni, il quarto inceneritore del Lazio. Un investimento da 250 milioni di euro, senza dimenticare i 40 megawat di energia prodotta al giorno. Al sindaco Gianni Alemanno e al presidente della municipalizzata Ama, Franco Panzironi, l'accordo con Cerroni non è mai piaciuto. Dubbi anche sull'obiettivo del piano rifiuti, considerato irrealistico, di arrivare entro il 2011 al 50 per cento di raccolta differenziata. L'idea è quella di chiudere Malagrotta e, al posto di Albano, aprire uno sversatoio con termovalorizzatore annesso ad Allumiere, sopra i terreni del demanio militare gestiti dall'amico e ministro Ignazio La Russa. Nel centrodestra gira anche un'altra ipotesi, si dice caldeggiata da Paolo Togni, ex braccio destro di Altero Matteoli e oggi direttore del dipartimento politiche ambientali della capitale: bruciare il Cdr nella centrale Enel di Torrevaldaliga, a Civitavecchia. Secondo alcuni, l'operazione è tecnicamente impossibile. Perucci spiega, poi, che proprio a Civitavecchia c'è un eccesso "misurabile" di mortalità e di ricoveri legati a malattie respiratorie. "L'impatto ambientale in città proviene da più fonti: il porto più grande del Tirreno, con navi che hanno emissioni fino a 10 volte più alte del peggior inceneritore d'Italia, due centrali elettriche, quella dell'Enel e un cementificio".

mercoledì 3 dicembre 2008

Le parole sono importanti: l'Accademia della Crusca dice no ai "termovalorizzatori"

Cosa c'entra l'Accademia della Crusca con i termovalorizzatori?
C'entra, c'entra.
Dopo aver visto che alcuni importanti vocabolari, come il De Mauro Paravia, non presentano la parola "termovalorizzatore", ora chiudiamo definitivamente la questione.
Sotto potete leggere il circostanziato parare dell'Accademia della Crusca che spiega perchè non si può accettare il termine "termovalorizzatore", che pertanto per la lingua italiana NON ESISTE.

Di conseguenza:

1) chi usa il termine "termovalorizzatore" senza conoscere l'opinione dell'Accademia della Crusca e senza aver mai cercato la parola su un vocabolario, è un IGNORANTE, nel senso che ignora come stanno le cose;

2) chi usa il termine "termovalorizzatore" avendo avuto modo di sapere che la parola non esiste, non può che rientrare in una di queste due casistiche:
o è un'IDIOTA
, perché usa una parola inesistente pur sapendo che è inesistente (perché lo fa? non lo so, chiedetelo a lui, però è idiota e quindi non so se sia capace di rispondervi)
oppure è IN MALAFEDE
(cioè è un IPOCRITA o UN DISONESTO o un MARPIONE), perché usa una parola CHE NON ESISTE al posto di un'altra (cioè quella giusta) per fregare gli altri, ingannare, fare un polverone.

Del resto, leggete il periodo finale della risposta dell'Accademia: "... che poi questo spostamento semantico venga anche appoggiato dall'intenzione, da parte di produttori degli impianti e di amministratori, di allontanare nell'opinione pubblica l'idea della pericolosità ambientale e sottolineare il richiamo al valore dell'energia prodotta, è questione che va oltre le competenze del linguista".

Opinione pubblica: zitta e respira nanopolveri, ceneri, diossina e altre sostanze cancerogene!




[fonte ilSigna; neretti ed altre evidenziature sono mie]

Accademia della Crusca su "termovalorizzatore"

24 settembre 2008

Qualche mese fa avevo chiesto all'accademia della Crusca se non fosse improprio usare il termine termovalorizzatore se riferito all'incenerimento dei rifiuti.

Pubblico di seguito la loro gentile risposta:

Gentilissimo utente,
in relazione al quesito di consulenza linguistica da Lei inviatoci,
Le trasmettiamo la seguente risposta:

"La risposta, da me curata, alla sua domanda è stata pubblicata nell'ultimo numero della "Crusca per voi" (n° 36, aprile 2008). Gliela riporto di seguito e la informo che, se interessato, può richiedere l'abbonamento all'indirizzo abbonamenti@crusca.fi.it

"Il termine termovalorizzatore è relativamente recente e, anche se le datazioni riportate dai vocabolari non sono perfettamente in linea tra loro, possiamo collocarne la diffusione tra il 1999 e il 2000; la coniazione potrebbe precedere di poco.
La parola è registrata nei Neologismi quotidiani di Giovanni Adamo e Valeria Della Valle con attestazione dal quotidiano «La Stampa» del 2001 (la stessa datazione è riportata nel Devoto Oli 2007), mentre il GRADIT, Grande Dizionario Italiano dell'Uso di De Mauro (nel volume di aggiornamenti del 2003) anticipa la datazione al 1999 sempre con un riferimento allo stesso quotidiano; una significativa anticipazione al 1988 è invece registrata nel Sabatini Coletti 2008 in cui però non è riportata la fonte.
Poiché si tratta di un termine relativo a una materia regolamentata da direttive europee, alle quali poi si rifanno le normative dei singoli Stati, si potrebbe pensare a un suo primo utilizzo proprio nei testi legislativi, ma in realtà nelle direttive europee sull'incenerimento dei rifiuti uscite tra il 1999 e il 2000 (la DE 1999/31/CE e la DE 2000/76/CE) si parla ancora soltanto di inceneritori.
Date queste premesse, è probabile che, come spesso accade per le nuove parole, anche termovalorizzatore sia stata creata in ambito industriale e diffusa per via mediatica: in realtà si tratta, dal punto di vista morfologico, di una parola ben formata con un prefissoide (termo- 'calore') altamente produttivo (come ad esempio in termoconvettore, termoregolatore, termosifone) e dal nome d'agente valorizzatore, a sua volta formato sulla base del verbo valorizzare con il suffisso -tore (quindi 'colui o ciò che valorizza').
Questa neoformazione solleva maggiori problemi a livello semantico: è nata infatti per indicare nuovi impianti di smaltimento dei rifiuti che si fondano su criteri e utilizzano tecnologie in parte diverse rispetto a quelle dei tradizionali inceneritori, ma che non eliminano il processo della combustione dei rifiuti, con tutte le conseguenze che questo comporta sul piano dell'impatto ambientale.
Le definizioni riportate dai vocabolari risultano infatti abbastanza opache se le confrontiamo con le discussioni e, in alcuni casi, le aspre polemiche che la realizzazione e la collocazione di questi impianti ha sollevato nell'opinione pubblica.
Le definizioni, tutte pressoché analoghe, sono del tipo 'moderno tipo di inceneritore in grado di trasformare determinati rifiuti in fonti energetiche alternative' (GRADIT, 2003) oppure 'impianto per l'eliminazione e il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani mediante combustione e successivo sfruttamento dell'energia termica prodotta' (Neologismi quotidiani). Si tratta in realtà di impianti di incenerimento in cui i rifiuti vengono smaltiti mediante un processo di combustione ad alta temperatura che produce ceneri, polveri e gas come quelli preesistenti, con la differenza che il calore prodotto viene recuperato e utilizzato per produrre vapore e quindi energia elettrica.
Stando così le cose, una denominazione più esaustiva e meno ambigua dovrebbe essere quella di inceneritore con termovalorizzazione (ha circolato inceneritore con recupero energetico, che non ha avuto molta fortuna), ma è certamente scattata, a questo punto, la ricerca di brevità, propria del linguaggio tecnologico, e ne è derivata la semplificazione, che ha anche spostato il maggior carico semantico nel nome di agente dato alla parte dell'impianto che crea valore con la combustione dei rifiuti.
Che poi questo spostamento semantico venga anche appoggiato dall'intenzione, da parte di produttori degli impianti e di amministratori, di allontanare nell'opinione pubblica l'idea della pericolosità ambientale e sottolineare il richiamo al valore dell'energia prodotta, è questione che va oltre le competenze del linguista".

Cordiali saluti,
Raffaella Setti
Redazione Consulenza Linguistica
Accademia della Crusca


Share

Non capisco

Leggo le risposte di Marrazzo sul suo blog su raccolta differenziata e inceneritori e davvero non capisco.

Non capisco...

1) Non capisco...
Capannori non va bene, perché è troppo piccolo. E Vedelago? L'impianto serve un milione di cittadini della provincia di Treviso: sono pochi?
Volete informazioni sulla raccolta porta a porta a Torino, capoluogo del Piemonte? Anche Torino è un paesetto?
Leggete qui come va.

Il signor Marrazzo può chiedere informazioni al signor Chiamparino, sindaco di Torino: mi pare siano dello stesso raggruppamento politico (a proposito: sarà un caso che tutti e due aderiscano anche al partito degli inceneritori? bah...)

2) Non capisco...
A Vicenza il partito democratico ha sostenuto la consultazione popolare dei cittadini per esprimere la propria opinione sull'allargamento della base americana.
Nel Lazio il partito democratico governa.
Ne segue che sarebbe lecito aspettarsi che il partito democratico del Lazio sostenesse con forza la consultazione popolare sugli inceneritori.
E invece no, la giunta Marrazzo non vuole un referendum!
E allora non capisco: a Vicenza sì e nel Lazio no? Un referendum per la base Nato sì e un referendum per gli inceneritori no? Forse i veneti sono belli e bravi e noi del Lazio siamo brutti, sporchi e cattivi? Forse a Vicenza c'è da recuperare consensi alla lega? Non capisco.

3) Non capisco...
Il Lazio è alle prese con un buco enorme nella sanità lasciato da Storace e compari, eppure la giunta Marrazzo sostiene gli inceneritori che porteranno nei prossimi decenni tumori, malattie, malformazioni, con un enorme spesa pubblica sanitaria.
Ma che senso ha?
Se volete informazioni sui rapporti tra inceneritori e tumori e sulle posizioni dei medici di tutto il mondo contro gli inceneritori, qui trovate una marea di materiale.
Magari Marrazzo questi documenti non li conosce...

4) Non capisco...
Sui CIP-6 veramente non avete capito? I CIP-6 per legge dovrebbero essere destinati alle energie rinnovabili.
Prodi prima e Berlusconi poi (destra o sinistra, basta che siano inceneritori!) hanno detto che i CIP-6 si possono usare anche per gli inceneritori.
Ma per voi i rifiuti sono una fonte rinnovabile? Ma davvero pensate che i cittadini non sappiano che le energie rinnovabili sono il sole, il vento, le biomasse e non bruciare i rifiuti?
L'Unione Europea dovrà pronunciarsi e vedrete che ci farà l'ennesima sanzione.


Share

martedì 2 dicembre 2008

Una risposta ad Artuto R. sui cassonetti e sulle fazioni dei rifiuti

La nostra risposta al quesito del signor Arturo nel blog di Marrazzo/Tozzi/inceneritori www.facciamoladifferenza.it
12 # arturo r. scrive:

Vivo da 5 anni a roma (anche) perché sono praticamente scappato dalla mia città, Aversa, al centro dell’ormai nota crisi dei rifiuti, e qui mi ritrovo a vivere e combattere gli stessi problemi; ecco alcune proposte:

Quesito 1
Fate in modo che i bidoni della differenziata si aprano (totalmente), come quelli dei rifuti generali: in quei “buchetti”, cartoni e grosse bottiglie, per non parlare delle buste non entrano e molti lasciano i rifiuti per terra, o stufati buttano tutto nel più comodo contenitore indifferenziato.

Quesito 2
Da un po' di tempo, in italia, c’è (e lo ha scritto, in parte, anche marrazzo) una “guerra” in italia tra due fazioni: i fautori della differenziata + rifiuti zero + riciclo + riduzione imballaggi, contro i fautori di inceneritori + discariche, ognuno con i suoi (ben noti) motivi: decidete una buona volta dove schierarvi ed agite di conseguenza: se sono stati usati poliziotti ed esercito per “difendere” discariche (a napoli) perché non usare forze dell’ordine per imporre per strada la raccolta differenziata porta a porta? sono (ovviamente) stanco di vedere solo “proposte”, “campagne”, “sensibilizzazioni” pro raccolta: o si fa o non si fa.

Quesito 3
Come funziona il sistema di raccolta rifiuti speciali a roma? si possono lasciare davanti ai bidoni? bisogna telefonare all’ama?
grazie e ciao a tutti
|Lasciato il 1 Dicembre 2008 alle 21:55|

Le nostre risposte per Arturo

Quesito 1
I cassonetti fanno parte del medioevo: con la raccolta porta a porta sono inutili ed inoltre si recuperano parecchi posti macchina, come puoi verificare leggendo questa notizia di fonte Ama Roma.

Quesito 2
Caro Arturo, le fazioni sono differenti da quelle che vedi tu...

Fazione 1: discariche, inceneritori (privati con i soldi pubblici), affari, spreco di denaro pubblico, impianti ad alto rischio, diossina, nanopolveri, inquinamento, tumori, malformazioni infantili, un residuo del 30% del totale di rifiuti speciali, il fallimento della raccolta differenziata (come dice a Report Di Carlo, assessore della giunta Marrazzo ancora in carica, "ahò ma se nun ce 'sta la carta e la plastica, ma che te bruci dentro all'inceneritore?"), bruciare, medioevo.

Fazione 2: riduzione dei rifiuti alla fonte, riciclaggio e riutilizzo, raccolta differenziata porta a porta, coinvolgimento dei cittadini, futuro, razionalità, modernità, rifiuti zero, trattamenti a freddo, Carla Poli, Vedelago, Capannori, San Francisco (California: seguono la strategia rifiuti zero), Edmonton (Canada, rifiuti zero, 900.000 abitanti: seguono la strategia rifiuti zero).

Sempre sul quesito 2
Ma sei sicuro che l'unica soluzione sia militarizzare? Occorre coinvolgere i cittadini, consultarli, fare referendum invece di imporre gli inceneritori, e poi mettere un sistema fiscale di incentivi e disincentivi per premiare i comportamenti virtuosi (questo comune fa più differenziata e quindi paga meno tasse sui rifiuti!), comprese ovviamente le multe (come fanno dove la raccolta porta a porta già funziona).

Un saluto, Arturo!



Share

lunedì 1 dicembre 2008

Le ultime notizie di Inceneritori? No, grazie!

Se volete le ultime novità di Inceneritori? No, grazie! potete scaricare il box delle notizie, sia cliccando nell'immagine qui sotto (Get widget), sia andando nel sito di Widgetbox.




Bookmark and Share

sabato 29 novembre 2008

Report, rifiuti, partiti, politica: un po' di chiarezza

Nel sito "finto" sulla raccolta differenziata della regione Lazio (finto perché la parola d'ordine non è raccolta differenziata e politica moderna della gestione dei rifiuti ma solo INCENERITORI, NON SIAMO COME NAPOLI, CERRONI ecc.) Marrazzo pubblica un intervento strappalacrime sull'attacco al San Giacomo a colpi di monnezza, fatto da alcuni attivisti di destra.

A noi delle polemiche partitiche (non politiche: la politica, secondo Aristotele, è il fine della vita etica perché la vita associata è un'esigenza naturale degli uomini...) non ce ne frega davvero nulla. Ci interessa solo la concretezza: ebbene, purtroppo, destra e sinistra sono avvinghiati l'uno all'altro nel mortale abbraccio degli inceneritori e delle discariche.

In questi giorni abbiamo visto in giro per Roma due manifesti ugualmente idioti.

Nel primo manifesto il PD (partito democratico) attacca il sindaco di Roma, Alemanno, dicendo che "Roma merita di più" (citiamo a memoria, ma il senso è quello).
Bene: Rutelli, prima, e Veltroni, poi, dove cavolo stavano mentre Roma veniva sommersa dalla monnezza?
Perché non hanno fatto la raccolta differenziata vera e soprattutto la porta a porta?
Perché non hanno fatto nulla di concreto, di moderno, veramente di "sinistra", per i rifiuti?

Nel secondo manifesto, meglio riuscito sul piano creativo ma ugualmente idiota, il PDL (partito della libertà) sotto le immagini di Marrazzo e Di Carlo mette lo slogan"Rifiutiamoli", visto che costoro hanno fallito nella politica dei rifiuti.
Tutto da ridere!
E il signor Storace (di destra), presidente della regione Lazio per cinque anni, dove cavolo stava, invece di occuparsi di una politica moderna, razionale e lungimirante dei rifiuti?
Forse era troppo occupato a creare il megabuco nella sanità del Lazio che noi cittadini pagheremo sulla nostra pelle per anni e anni? Perché non ha fatto nulla per ridurre i rifiuti, per coinvolgere negozi e supermercati, per fare la differenziata porta a porta ...

Le polemiche che noi abbiamo fatto dopo la trasmissione di Report sui rifiuti a Roma e sulla coda alla vaccinara sono molto politiche ma, mi dispiace per lor signori, sono tutt'altro che partitiche. La politica non è nei partiti ma nelle cose concrete della gente: è molto più POLITICA fare la raccolta differenziata o spegnere una luce per risparmiare energia e per non inquinare piuttosto che fare polemiche solo per fregare la parte avversa ma senza interesse ai problemi concreti.

Intanto, la Germania ha già raggiunto gli obiettivi di Kyoto. Noi, invece, Prestigiacomo...

Bookmark and Share

venerdì 28 novembre 2008

Ciampino: 68,9% per la raccolta porta a porta!

Dedicato a chi parla a vanvera e dice che ...
La raccolta porta a porta? Beh, vediamo...
Forse tra dieci anni potremo aumentare del 10% la quota di differenziata però non vorrei esagerare; e poi, se no, Cerroni che brucia? E come guadagna?
Rifiuti zero? E che vor' di'?
Capannori? E 'ndo sta'?
Vedelago? Ma che lago stai a vede'? Bracciano? Mejo Castelgandolfo, se magnamo la porchetta (e magari pure la coda alla vaccinara)?

A proposito: Ciampino è la cittadina al confine di Roma, appena fuori dal grande raccordo anulare, oppure è un ridente centro della verde ed ecologica Svezia?
[fonte Asp Ciampino]

Ciampino: Nuovo record a Marzo!

La raccolta differenziata “Porta a Porta” monomateriale nel Quartiere Folgarella di Ciampino nel mese di marzo 2008 ha raggiunto il 68,9%.

Questo significa che nei primi tre mesi del 2008 sono stati conferiti nelle piattaforme di raccolta per il successivo recupero, le seguenti quantità di materiali:

  • Imballaggi carta e cartone, carta t. 160,1
  • Film plastico t. 13,2
  • Imballaggi misti (Plastica e lattine) t. 39,1
  • Vetro t. 33,7
  • Organico t. 127,6
  • Differenziato centro di raccolta comunale t. 77,6
In discarica, in quanto rifiuti indifferenziati, sono state conferite 212,1 tonnellate contro una media (stimata) nel 1° trimestre del 2007 pari a 861 tonnellate.

Tali risultati hanno permesso, sul totale della produzione dei rifiuti di Ciampino, di sottrarre alla discarica ben 733 tonnellate di rifiuti. Infatti nei primi 90 giorni del 2008 sono stati conferiti nella discarica di Malagrotta 3.704 tonnellate di rifiuti contro le 4.437 tonnellate dei primi 3 mesi del 2007.

La diminuzione totale (di tutta Ciampino) di rifiuti conferiti in discarica è stato quindi del 16,5%.

Si conferma, quindi, il trend positivo dei risultati della raccolta differenziata con ciò dimostrando la straordinaria capacità dei cittadini di Ciampino di essere protagonisti di un esaltante obiettivo, cioè quello di ridurre drasticamente ed in tempi brevi lo “spreco dei rifiuti”.

I rifiuti, infatti, se separati alla fonte e gestiti in quanto “materiali” possono essere trasformati in risorse nelle filiere gestite dal CONAI.

L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale si conferma essere quello di diffondere il servizio di raccolta differenziata porta a porta entro l’anno in corso a tutto il territorio comunale.

PS ora verificheremo se effettivamente il comune di Ciampino ha mantenuto le promesse!


Bookmark and Share

Rifondazione Lazio favorevole agli inceneritori e alla politica di Marrazzo sui rifiuti?

Quando si dice che ti vogliono tirare per i capelli a parlare della (loro) politica...

Leggo un commento di tale Giancarlo Torricelli, segretario regionale del Prc del Lazio (confesso la mia ignoranza, non lo conoscevo).

Torricelli interviene con piena legittimità sull'episodio di questa mattina al San Giacomo di Roma, bollandolo come "atto in pieno stile fascista". Non entro nel merito, non perché non ho la mia opinione ma proprio perché non voglio, in quanto la cosa non è funzionale a questo blog. A noi interessa parlare del problema dei rifiuti nel Lazio e in Italia, far sapere chi fa cose moderne e intelligenti e chi, invece, fa cose stupide e criminali contro la salute ed il futuro di noi tutti. Non ci interessa sapere la tessera di qualcuno ma cosa fa in concreto per la politica dei rifiuti.

Detto questo, mi sconvolgo letteralmente a leggere il seguito del comunicato del Torricelli.
"Questi signori (cioè i facinorosi che hanno assaltato l'ospedale San Giacomo) farebbero meglio a preoccuparsi di cosa stia facendo il loro sindaco Gianni Alemanno sul tema rifiuti, visto che il prossimo 31 dicembre chiuderà la discarica di Malagrotta e il Comune di Roma non ha pianificato alcunché".
Fino a qui ci siamo: è vero, ma che sta facendo Alemanno per i rifiuti? Ha avuto già qualche mese di tempo a disposizione in cui avrebbe potuto SUBITO obbligare l'Ama, l'azienda municipale dei rifiuti di Roma, ad allargare velocemente la raccolta differenziata porta a porta, iniziata nel marzo 2007 in soli tre quartieri.
«Al contrario - prosegue Giancarlo Torricelli - la Regione Lazio ha investito nell'ultima finanziaria ben 30 milioni di euro in 3 anni per la raccolta differenziata, cui si aggiungono gli oltre 175 milioni di euro di fondi Por sui rifiuti, di cui 40 milioni di euro destinati alla realizzazione di impianti di compostaggio. Queste sono risposte concrete a problemi concreti. Sarebbe auspicabile la stessa concretezza e serietà da parte del Comune di Roma sull'argomento».
Qui veramente mi cadono le braccia e altre cose più in basso.

Ma insomma, anche i rifondaroli sono per gli inceneritori? Ma di che soldi parla Torricelli? I casi sono due: o sbaglia lui o sbaglia Marrazzo, cioè il primo responsabile di tanta concretezza e serietà.

Ha detto Marrazzo nel suo blog su raccolta differenziata/inceneritori/diossina/nanopolveri/tumori/malformazioni:
Io ho messo quaranta milioni di euro per gli impianti [e dillo che sono inceneritori, ndb] e trenta milioni per la raccolta differenziata ordinaria. Ora bisogna chiedersi che cosa fa Ama per la raccolta differenziata. Che cosa fa il comune di Roma per la differenziata? Io ci ho messo la faccia e i fondi. Ma non sono il commissario e la regione che possono amministrare la raccolta. Noi abbiamo presentato un piano regionale rifiuti che poggia le sua fondamenta sulla raccolta differenziata. Certo che se il comune di Roma non fa la differenziata, è evidente che gli impianti non bastano.
Ma insomma 'sti soldi quanti sono? Questi giocano con i milioni di euro come fossero bruscolini... Secondo Marrazzo, i 40 milioni saranno spesi per gli impianti (l'eufemismo per chiamare gli inceneritori) mentre per Torricelli i 40 milioni sono per il compostaggio. Errore? Confusione? Oppure Torricelli non sa che cosa sia il compostaggio e che cosa sia un inceneritore? Francamente, visto che Marrazzo è stato commissario ai rifiuti e ora si è preso la delega ai rifiuti lasciata per decenza da Di Carlo, credo più (purtroppo) alla veridicità delle cose dette da Marrazzo.

Per la cronaca: non so se Luigi Nieri, assessore al bilancio del Lazio nonchè uomo di Rifondazione, sia in contrapposizione con Torricelli e francamente non me ne frega molto. Fatto sta che Nieri ha detto di essere contro il quarto inceneritore (e non impianto di compostaggio) ad Albano. Torricelli è informato? Che ne pensa?

Se Torricelli o altri di Rifondazione hanno qualcosa da dire, il blog è aperto.

P.S. scrivo qui queste cose perché nel sito di Rifondazione Lazio (peraltro accettabile rispetto alla media dei siti politici) non è possibile commentare gli articoli, partecipare a un forum o scrivere on line a qualcuno... Forse conviene che copiate un po' Obama...

Bookmark and Share

Riufiti nel Lazio: le sciocchezze di uno staff

Nel sito di Marrazzo www.facciamoladifferenza.it si assiste a uno strano fenomeno.

Vengono pubblicate notizie varie sulla raccolta differenziata e sui rifiuti e, ogni tanto, qualche intervento del presidente pro tempore della regione Lazio Marrazzo.
Gli articolo sono commentati dai lettori (gino, enza, gianni ecc. ecc.); per la regione, nonostante il volto di Marrazzo campeggi sulla homepage del sito, risponde un fantomatico "staff di Marrazzo".

Gianni, nel commento di un post precedente del nostro blog, ci ha invitato a leggere la risposta dello staff a un suo intervento, che trovate qui (l'intervento dello staff è il numero 17).

Prima considerazione: cavolo, geniacci dello staff, avete capito proprio tutto dalla strategia di Obama su Internet!

Seconda considerazione: perché non risponde Marrazzo? Si vergogna? Non ha tempo? E' impegnato? Il problema è che le risposte dello "staff del presidente Marrazzo" brillano per vuoto di contenuti, arroganza, disprezzo dei cittadini e delle loro istanze, negazione dell'evidenza.

Comunque, prima o poi si vota!
Vi chiederemo: caro candidato, che pensi dei rifiuti, degli inceneritori della morte, della raccolta differenziata, della riduzione dei rifiuti alla fonte?
Su questo decideremo...
Possiamo anche decidere di stare a casa...

Bookmark and Share

giovedì 27 novembre 2008

Legambiente e i rifiuti nel Lazio: non pervenuta

Per scrivere un post precedente (quello sul vetro a rendere) abbiamo visitato il sito nazionale di Legambiente.

Dopo aver curiosato per un po', ci è venuto un dubbio atroce: come mai Legambiente non ha detto NULLA sulla vicenda Report/rifiuti nel Lazio/coda alla vaccinara/ Di Carlo?
Possibile che l'argomento non meritasse una presa di posizione?

Nella pagina degli ultimi comunicati stampa dell'associazione leggiamo che Legambiente è intervenuta sul crollo della scuola in Piemonte, sulle dimissioni del presidente della regione Sardegna Soru, sui pesticidi nell'uva, sui treni dei pendolari, sulla festa dell'albero, sulle supercarceri nelle isole e via esternando.
Per carità, tutti interventi interessanti, nobili, giusti, puntuali: ma i rifiuti nel Lazio? Ma l'emergenza Malagrotta? Ma i maledetti inceneritori? Ma la raccolta differenziata che a Roma è un bluff?
Possibile che tutto questo non meritasse almeno due righe?

Siamo andati anche sul sito di Legambiente Lazio: nulla!

Qualcuno, malizioso, sostiene che il motivo di questo assordante silenzio sta nel fatto che il Di Carlo, protagonista suo malgrado di Report con l'ormai famoso "apologo della coda alla vaccinara", è stato nel recente passato un pezzo grosso di Legambiente (come potete vedere dal curriculum ufficiale pubblicato dalla regione Lazio).
Non vogliamo crederci!

Intendiamoci: siamo pronti a ricrederci se qualche posizione, articolo, comunicato, dichiarazione più o meno ufficiale ci è sfuggita ma abbiamo qualche dubbio.

P.S. sul sito de La Nuova Ecologia, il giornale di Legambiente, abbiamo trovato questa notizia sul sequestro dell'inceneritore di Malagrotta, poi più nulla.

Bookmark and Share

mercoledì 26 novembre 2008

Il 5 dicembre 2008 manifestazione a Roma davanti la regione Lazio

Pubblichiamo dal sito del Coordinamento contro l'inceneritore di Albano l'appello per la manifestazione del 5 dicembre 2008 davanti la regione Lazio.
Partecipiamo numerosi!
[fonte Coordinamento contro l'inceneritore di Albano]

Manifestazione davanti la regione Lazio del 5 dicembre 2008
Mercoledì 26 Novembre 2008 15:23

Siamo uomini e donne da tempo impegnati a difesa dei beni comuni aggrediti dai poteri forti che vogliono ridurre il nostro territorio a semplice merce su cui fare profitto.
Ci vogliono imporre opere inutili e devastanti, inadeguate per la risoluzione dei problemi legati ai servizi pubblici, dal forte impatto ambientale disinteressandosene della volontà di chi abita i nostri territori e soprattutto del diritto alla salute.
Nel Lazio si continua a parlare di gassificatori, turbogas, nuovi aeroporti, corridoi stradali di ogni tipo, centrali a carbone e nuove discariche.

Vorremmo che il presidente Marrazzo cominci a confrontarsi seriamente con le nostre ragioni e le nostre proposte, anziché rimanere subalterno e quindi ostaggio dello scontro in atto tra poteri forti che vorrebbero scaricare sulla collettività i conti in rosso delle varie aziende o s.p.a. in mano alle lobby di costruttori e imprenditori senza scrupoli.

Noi non vogliamo essere sudditi di nessuno!
Noi vogliamo riprendere voce e decidere sul nostro futuro!
Noi vogliamo una nuova politica che difenda e rafforzi i beni comuni, basata sulle energie rinnovabili, sui processi di ripubblicizzazione dell’acqua, su una gestione dei rifiuti basata solo sulla differenziata e il porta a porta, su una viabilità improntata all’incentivazione del ferro e alla riduzione delle emissioni di gas.

Oggi il tempo delle parole e delle promesse è finito.
Oggi pretendiamo atti concreti dalla Giunta Marrazzo, in difesa della salute e dell’ambiente, contro chi specula e avvelena!

Per questi motivi nella mattinata del 5 dicembre manifesteremo davanti agli ingressi della Regione Lazio a Roma, zona Garbatella.
  • Assemblea Permanente No Fly
  • Coordinamento No Inceneritore Albano
  • Rete No Turbogas Aprilia
  • Nodi del No Corridoio
  • Comitato Malagrotta


Bookmark and Share

martedì 25 novembre 2008

Anche io voglio l'impianto

Come potete leggere anche nel post precedente, al caos dei rifiuti del Lazio si è aggiunto, last but not least, il buon sindaco Alemanno, che rivendica il suo impianto.

"Non è giusto, ma perché solo Marrazzo deve giocare al gioco dei rifiuti? Papàààà, voglio giocare anche io! Voglio anche io il mio bell'impianto!".

Di quale impianto parli, Alemanno? Scommettiamo che sarà un altro inceneritore?

Complimenti: invece di spiegare perché nei sei mesi in cui è stato al governo non ha fatto nulla per espandere in altri quartieri la raccolta differenziata porta a porta, che in alcuni quartieri campione di Roma ha già raggiunto circa il 60% (dati Ama), Alemanno gioca a "lo voglio pure io".

Caro Alemanno, se tanto ci tieni all'inceneritore, fattelo sotto casa oppure sotto Villa Borghese. Se non fanno male, gli inceneritori, allora fatevelo sotto il naso, così poi i vostri nipoti sapranno su quali tombe andare a maledire l'idiozia e l'incapacità colpevole.

Marrazzo, dal canto suo, risponde con il suo mantra: non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Napoli, non siamo a Na...
[fonte Il Messaggero]

Rifiuti, Alemanno: serve nuovo impianto
Marrazzo: bene, ma non siamo Napoli


ROMA (25 novembre) - «Abbiamo mosso due critiche fondamentali al piano regionale dei rifiuti.
La prima è relativa al fatto che la parte pubblica non è sufficientemente sviluppata e c'è l'eccessiva presenza di un unico privato nel sistema dei rifiuti del Lazio.

La seconda è che nel computo dello smaltimento dei rifiuti manca una parte che non può non portare alla creazione di un nuovo impianto».

Così il sindaco Gianni Alemanno interviene sul tema dello smaltimento dei rifiuti, dopo le polemiche seguite alla puntata di Report dedicata alla discarica di Malagrotta e la riconsegna della delega dell'assessore regionale alle Politiche della casa Mario Di Carlo.

Nuovo impianto ma no al monopolio. Per il sindaco nel computo dello smaltimento dei rifiuti manca una parte che non può non portare alla creazione di un nuovo impianto: «Sulla tecnologia si può discutere ma senza quell'impianto c'è il rischio che nel futuro si debba continuare a conferire in discarica, cosa che noi vogliamo assolutamente evitare. In secondo luogo la parte pubblica non è sufficientemente sviluppata e c'è un'eccessiva presenza di un unico privato nel sistema dei rifiuti del Lazio».

Piano energie rinnovabili. Il sindaco ha poi annunciato un piano sulle energie rinnovabili: con il progetto "Roma città solare" daremo un input e lanceremo un segnale diffuso per il risparmio energetico e per creare una serie diffusa di cantieri che possano rimettere in moto l'economia».

Marrazzo: d'accordo, ma non siamo come Napoli. «Il sindaco dice che serve un nuovo impianto? Parliamone», ha detto il presidente della Regione Piero Marrazzo. Ribadendo che nel Lazio, nella fase di commissariamento sono state triplicate le autorizzazioni per le linee e che sono state rimodulate le discariche, Marrazzo si è detto «d'accordo con il sindaco Alemanno sull'importanza del ruolo del pubblico nello smaltimento dei rifiuti». Poi però il presidente della Regione ha invitato a non creare allarmismi: «Ci vuole ottimismo, ma attenzione agli allarmismi - ha detto - noi non siamo come Napoli. Abbiamo autorizzato impianti e rimodulato le discariche. Ciò non vuol dire che dobbiamo rimanere fermi».

Bookmark and Share

Tanto per non dimenticare: Di Carlo e la coda alla vaccinara

La faccia di bronzo di questi soggetti è davvero impareggiabile.

Ora Di Carlo dice che la sua colpa non è nelle cose gravissime che ha detto (la questione della coda alla vaccinara e della parola "cazzo" usata come intercalare è davvero secondaria, anche se molto folcloristica): la colpa di Di Carlo, secondo lo stesso, sarebbe di essere stato ingenuo.

In altri termini: Di Carlo non è stato bravo nell'arte sopraffina di prendere per i fondelli i cittadini italiani (in questo caso, quelli del Lazio).

Dove è finita la vergogna?



Bookmark and Share

Il vino dei Castelli Romani contro l'inceneritore di Albano Laziale

Pubblichiamo l'articolo scritto da Veronica di Donnardea, un'azienda vitivinicola dei Castelli Romani, intervenuta nei commenti del blog, perché ci sembra utile per capire cosa significa costruire il più grande inceneritore di Europa in una zona di campagna, a poca distanza da altri siti pericolosi ed inquinanti, come la discarica di Roncigliano (adiacente al sito del futuro inceneritore), la ipotizzata centrale turbogas di Campo di Carne (Aprilia), la discarica di Borgo Montello (LT) con possibile inceneritore/gassificatore, il polo industriale di Pomezia con fabbriche altamente inquinanti e con il sito nazionale di stoccaggio dell'amianto.

Grazie, Veronica!
[fonte Vinix.it]

Rai Tre, Report

Domenica sera, Report. Come iniziare una nuova settimana con il magone.


Ancora una volta - ma ieri più che mai - mi sono ritrovata a parlare da sola davanti a quello schermo, disgustata ed impotente, incredula e arrabbiata.

Per chi non l'abbia seguita, la puntata era su Roma e sui rifiuti. Ho guardato ed ascoltato con attenzione. Non so quanti di voi ricordano la mia battaglia personalissima contro l'inceneritore di Albano.

Il giramento di testa più forte l'ho avuto ascoltando quell'Assessore terribile, parlare con tanta superficialità e con intercalari degni del più "becero tra i beceri" e mi sono messa le mani in faccia, ho chiuso gli occhi, ho respirato piano...ho pensato al sapore delizioso della coda alla vaccinara abbinata al mio rosato...ho assistito al suo divenire controvoglia da piatto simbolo della cucina Romana a simbolo di una Roma, di un'Italia che non mi rappresenta e che mi fa ribrezzo.

E ci tengo a farvi notare che quel tizio non è affatto un esempio "de romano de Roma", neanche " de burino de Roma"...è forse solo un burino, è basta. Come ce ne sono ovunque, nord e sud, isole comprese...

Ma cosa vuoi dire a gente così? Cosa puoi fare di fronte a tanta arroganza? Il potere schiaccia i più deboli, l'immondizia diventa oro, l'agricoltura diventa immondizia.

Avrei una parola troppo forte per rappresentare queste cose, un nome per il quale siamo tristemente noti nel mondo...una parola che quando la dici capiscono che parli di Italia anche se la puoi trovare in tutto il mondo e con mille altre facce...e non parlo della parola "pasta"...

I nostri politici ammiccano a queste situazioni? Ci sono uomini e donne coraggiosi? Alla maggior parte della gente non interessa e io mi sento così piccola...

Le mie vigne all'ombra dell'inceneritore (che brucia plastica e carta invece di riciclarla, perché così produce più calore e rende più soldi...)

mai più piccola di così...che ci fai con la passione e l'impegno?

---------------------------------------------------------------------------------------

un link utile www.report.rai.it

un altro: www.noinceneritorealbano.it

forse..... www.facciamoladifferenza.it

Bookmark and Share

lunedì 24 novembre 2008

Marrazzo interviene su Report: intanto accetta l'incarico lasciato da Di Carlo

Valutate da soli quello che dice Marrazzo: mi pare in confusione, ora dice che forse la verità sta nel mezzo (bella frase fatta, peraltro) e parla anche di "rifiuti zero" (almeno li nomina!).

Sotto trovate anche la risposta che abbiamo inviato a Marrazzo tramite il sito www.facciamoladifferenza.it

A proposito: il signor assessore Di Carlo farebbe bene, se avesse un minimo di dignità e di faccia (sempre che si sia pulito con il tovagliolo il sugo della coda alla vaccinara!), a dimettersi da assessore e non limitarsi a lasciare solo la delega dei rifiuti. Sarebbe davvero il minimo.

Dite la vostra: commentate sul blog!

[fonte Facciamoladifferenza.it]

Con il sindaco Alemanno parleremo anche di raccolta differenziata
di Piero Marrazzo


24 Nov 2008


Oggi ho dedicato parte della giornata a leggere i vostri commenti e quelle che seguono sono alcune delle mie opinioni che voglio condividere.
Vi dico, con estrema franchezza, che non sono d’accordo con l’intervista di Mario Di Carlo.
Ora lui ha rimesso l’incarico, e io ho deciso che manterrò le deleghe senza affidarle più fuori dallo staff del presidente.

Sono pronto ad incontrare il sindaco Alemanno e i tecnici del Comune, e ad ascoltare i loro rilievi.
Credo però che la prima cosa sia applicare il piano che esiste, che contiene numeri che sono già stati giudicati credibili anche dal Governo.

Il nostro primo obiettivo, a questo punto, è l’aumento della raccolta differenziata.
Quando si parla di Berlino non si può farlo dicendo tutto e il contrario di tutto: lì c’è un impianto che brucia tal quale e la raccolta differenziata al 41%: obiettivi che sono in linea con quelli contenuti dal piano commissariale sui rifiuti, che è anzi più avanzato.

Siamo di fronte a chi vorrebbe raddoppiare il numero degli impianti e a chi pensa che sia realizzabile il modello “rifiuti zero”.
Secondo me la verità sta nel mezzo.

Sotto la mia presidenza siamo passati dall’avere tre linee di chiusura del ciclo a nove: abbiamo triplicato gli impianti, e ora riteniamo fondamentale implementare la raccolta differenziata. Certo, con il sindaco Alemanno voglio parlare anche di questo. Voglio capire che percentuali di raccolta differenziata intenda raggiungere Ama nei prossimi anni.

La Regione si deve occupare della programmazione e degli stanziamenti: lo abbiamo fatto, ora voglio vedere l’impegno dei Comuni.

Il nostro commento

Caro Marrazzo
lei ha fatto la prima cosa sensata nel settore dei rifiuti dopo tanto tempo.

Ora faccia un altro passo e annunci che l’inceneritore di Albano non si farà: MAI. Con la raccolta differenziata porta a porta si raggiungono in pochi mesi percentuali del 60%: guardi i dati Ama sulle prove fatte nei quartieri di Massimina, Decima e Colli Aniene.

http://inceneritori-no-grazie.blogspot.com/2008/10/raccolta-differenziata-porta-porta-roma.html

La differenziata porta a porta è partita a Bracciano, deve partire ad Ariccia e a Monteporzio… l’elenco è lungo: se garantisce che l’inceneritore di Roncigliano non si farà, i cittadini dei Castelli spingeranno di peso i comuni.

Marrazzo, lei faceva la trasmissione televisiva Mi manda Rai Tre in difesa dei consumatori: per questa volta, lasci perdere di fare il politicante e provi a stare dalla parte dei cittadini.

Vediamo cosa farà: la giudicheremo, anche nell’urna elettorale, dai fatti!
|Lasciato il 24 Novembre 2008 alle 22:55|

Bookmark and Share

Report: guarda su Internet il servizio "L'oro di Roma"

Qui potete guardare il grandioso servizio di Report dedicato ai rifiuti nel Lazio e intitolato "L'oro di Roma".

Ne vale davvero la pena!

Scoprirete in che modo, nel silenzio e nell'impotenza delle istituzioni (dal comune di Roma alla regione Lazio alla provincia di Roma), il signor Cerroni guadagna tre volte dagli stessi rifiuti che noi tutti produciamo, cioè sulla monnezza nostra.
Godetevi il pezzo nel Tribunale di Roma, quando l'avvocato di parte civile del Wwf spiega che gli enti locali (comune di Roma, provincia di Roma, regione Lazio) hanno ben pensato di non costituirsi parte civile contro Cerroni nel processo che ha visto condannato in primo grado il braccio destro di Cerroni, tale Rando Francesco.

Primo guadagno: prende soldi per buttare i rifiuti in discarica.

Secondo guadagno: prende i soldi nostri (CIP 6, cioè bollette Enel) per costruire l'inceneritore.

Terzo guadagno: l'inceneritore (chiamato gassificatore per fregare i cittadini) produce energia che Cerroni vende, usando come combustibile i nostri rifiuti.

Ma porca miseria, ma questi cavolo di rifiuti perché non li gestiamo da soli così i soldi restano a noi?

Dall'inchiesta di Report escono con le ossa rotte i principali politici che hanno guidato Roma e il Lazio negli ultimi quindici anni: dai personaggi illustri che hanno comandato a Roma, cioè Rutelli e Veltroni (che non hanno fatto nulla per la raccolta differenziata, come dimostra il confronto con Berlino), a personaggi di secondo piano, come tale Verzaschi, fino alla star, l'assessore Di Carlo, il teorico della coda alla vaccinara. Senza dimenticare il presidente Marrazzo!

Bookmark and Share

Belle parole: ma ora vogliamo i fatti

La nota che potete leggere è firmata, tra gli altri, da ben quattro assessori regionali del Lazio: Bilancio, Lavoro, Cultura e Ambiente.
La nota stessa, però, ci sembra un pannicello caldo.
Perché non chiedete le DIMISSIONI di Di Carlo (e non la semplice restituzione della delega) ?
Perché non dite apertamente che l'assegnazione della delega ai rifiuti va discussa e non assegnata agli amici degli amici?
Perché non dite apertamente che, senza una cambio di rotta del presidente Marrazzo sui rifiuti, siete disposti ad andare alla crisi?
La salute dei cittadini, la qualità della vita, la salubrità dell'aria e dell'acqua, il futuro dei nostri figli valgono una crisi?
Perché non mettete alle strette il presidente Marrazzo sulla politica dei rifiuti?

[fonte Asca]

LAZIO/RIFIUTI: PRC-VERDI-SD, RESTITUZIONE DELEGA DI CARLO ATTO DOVUTO

(ASCA) - Roma, 24 nov - ''Prendiamo atto della decisione dell'assessore Di Carlo di restituire la delega in materia di rifiuti, che e' comunque un atto dovuto. Quanto accaduto e' oggettivamente incompatibile con un incarico istituzionale delicato e importante''.

E' quanto si legge in una nota congiunta del gruppo federato ''La Sinistra' (Prc, Verdi, Sd) al Consiglio regionale del Lazio e degli assessori regionali al Bilancio Luigi Nieri, al Lavoro Alessandra Tibaldi, alla Cultura Giulia Rodano, all'Ambiente Filiberto Zaratti e dai segretari regionali di Prc, Verdi, Sd.

''Chi governa - si legge nella nota - deve assicurare ai cittadini imparzialita' rispetto agli interessi economici in campo. Ma non solo. La Regione Lazio ha investito importanti risorse per la filiera che va dalla raccolta differenziata al riciclaggio dei rifiuti e deve essere chiaro che questa e' la vera priorita' della maggioranza di centrosinistra. E' ora di avviare una gestione pubblica e trasparente dei rifiuti, come da tempo la Sinistra sostiene.

Esperienze come quella di Berlino ci dimostrano che non si tratta di utopie ma di buone pratiche in grado di produrre risultati concreti e vantaggi per i cittadini e per l'ambiente''.

res/mcc/alf
(Asca)

Bookmark and Share

Flash: alle 19 di oggi lunedì 24 novembre 2008 Paolo Mondani sul forum di Report

L'autore dell'inchiesta "L'oro di Roma", Paolo Mondani, sarà disponibile a rispondere alle domande dei telespettatori lunedì 24 novembre dalle 19.00 alle 20.00.

Vai al forum di Report

Bookmark and Share